Francesco gulic

composer, multimedia artist, performer

di cose fatte e poi lasciate andare

Instrumentation: voice, ensemble and live electronics

Year: 2022

Duration: 22′

Di cose fatte e poi lasciate andare (“Of things done and then let go”) is an electroacoustic song cycle in progress. Each lyric, each song, is a distillation of unique lived experience and musicality, a convergence in just a few minutes of diverse influences that aim to pierce the aesthetic bubbles of so-called “high” and “pop” culture, both within and beyond established boundaries. Each piece marks a different approach— from poetic to musical writing, both instrumental and electronic— to voice and rhythm, engaging sincerely with the polyphonic nature of the contemporary sonic world, beyond the aesthetic prohibitions reminiscent of Adorno.

POEMS USED IN THE SONG CYCLE

fra i viali macchiati di teste


fra i viali macchiati di teste quassù nel mio esilio abituale
quassù dal parapetto non vedo le tue mosse
cercarti ossessiva nella gente
storta forse toccherà strascinarti lontano
dai rifiuti del corpo in un canto scalcinato
a me sospirare affaticato ancora
stupito dal ragazzo nel campetto
che rotea appassionato la pietra legata alla sua corda
senza spezzarla

Collage #1

Tsundoku

in città

il cielo bianco pesa

un volto sputo nel fiume

la catasta di

niente nessuno / agenda e rubrica

gli ultimi pallori

nel verde mare

i fari fiacchi arancioni

(in libreria…)

a cercare a testa storta

poesia filosofia

these are a few of my fa- vo- rite things

torno con libri nuovi

negli scaffali

catasta di noia e polvere

積ん読

Nostalgia immediata di una metropoli

Guarda fuori che luce

il sole sposta un’ora e si divora settimane

verdicano le trame grigie

e formicola la vita nelle strade

qui la vita incede in accessi di gioia, pierrot solari

progetti e impressioni marezzati da ricordi

che sussultano da dentro

nel petto un allentarsi d’arco sana

sehnsucht o saudade non so

dolce crogiolo d’istantanee