Instrumentation: voice, ensemble and live electronics
Year: 2022
Duration: 22′
Di cose fatte e poi lasciate andare (“Of things done and then let go”) is an electroacoustic song cycle in progress. Each lyric, each song, is a distillation of unique lived experience and musicality, a convergence in just a few minutes of diverse influences that aim to pierce the aesthetic bubbles of so-called “high” and “pop” culture, both within and beyond established boundaries. Each piece marks a different approach— from poetic to musical writing, both instrumental and electronic— to voice and rhythm, engaging sincerely with the polyphonic nature of the contemporary sonic world, beyond the aesthetic prohibitions reminiscent of Adorno.
POEMS USED IN THE SONG CYCLE
fra i viali macchiati di teste
fra i viali macchiati di teste quassù nel mio esilio abituale
quassù dal parapetto non vedo le tue mosse
cercarti ossessiva nella gente
storta forse toccherà strascinarti lontano
dai rifiuti del corpo in un canto scalcinato
a me sospirare affaticato ancora
stupito dal ragazzo nel campetto
che rotea appassionato la pietra legata alla sua corda
senza spezzarla
Collage #1

Tsundoku
in città
il cielo bianco pesa
un volto sputo nel fiume
la catasta di
niente nessuno / agenda e rubrica
gli ultimi pallori
nel verde mare
i fari fiacchi arancioni
(in libreria…)
a cercare a testa storta
poesia filosofia

these are a few of my fa- vo- rite things
torno con libri nuovi
negli scaffali
catasta di noia e polvere
積ん読
Nostalgia immediata di una metropoli
Guarda fuori che luce
il sole sposta un’ora e si divora settimane
verdicano le trame grigie
e formicola la vita nelle strade
qui la vita incede in accessi di gioia, pierrot solari
progetti e impressioni marezzati da ricordi
che sussultano da dentro
nel petto un allentarsi d’arco sana
sehnsucht o saudade non so
dolce crogiolo d’istantanee